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 il re del pop

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DarkLady

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il re del pop Empty
MessaggioTitolo: il re del pop   il re del pop Icon_minitimeVen Nov 12, 2010 9:01 pm

Michael Jackson nel 1988 dichiarava per iscritto nella sua autobiografia Moon Walk (e lo ha sempre ribadito): "non mi sono mai rifatto ne' gli zigomi, ne' gli occhi ne' le labbra, sono solo voci. Mi sono sottoposto solo a due rinoplastiche e alla creazione chirurgica delle fossette nelle guance. Le metamorfosi sul mio volto sono dovute ai problemi che ho passato durante la pubertà ed alla mia dieta".

Inutile dire che non ci crede nessuno, anche se, si sa, tutto quello che ha attraversato è stato causato dalla vitiligine, la malattia che scolorisce la pelle con delle macchie chiare. Lui ha semplicemente fatto tinta unita. A questo (e a quanto suddetto) si aggiungono interventi alle ossa degli zigomi, un lifting alla fronte, snellimento delle labbra e innumerevoli operazioni al naso (che ormai cade a pezzi).




Torniamo a parlare di Michael Jackson ma stavolta, purtroppo, non per segnalare una delle sue solite stranezze. La nota pop star sta lottando contro una una grave malattia genetica ereditaria. La malattia ha già causato all’artista una parziale cecità e potrebbe ora costringerlo ad un trapianto polmonare.
Il nome di tale patologia è A1AD (deficit Alfa1-Antitripsina), vale a dire che un’importante proteina deputata alla protezione dei polmoni è deficitaria o alterata. Tale proteina è prodotta dal fegato. Le cause più frequenti di questa malattia sono l’enfisema polmonare e la cirrosi epatica, essa inoltre riduce l’aspettativa di vita di chi ne soffre.
Jackson, ora cinquantenne, come riferisce il suo biografo Ian Halperin, ex giornalista della rivista Rolling Stone, “ha bisogno di un trapianto polmonare, ma è talmente debole che potrebbe non sopportare l’operazione. Michael soffre anche di enfisema e ha un’emorragia gastrointestinale cronica, che i medici hanno faticato moltissimo a fermare e che è la cosa più problematica perché potrebbe ucciderlo”. Sembra che Jacko, debilitato allo stremo, possa a malapena parlare e che: “la visione dell’occhio sinistro è ridotta del 95 per cento”.
Essendo i nostri polmoni esposti quotidianamente a sostanze irritanti provenienti dall’aria respirata, la funzione protettiva della proteina Alfa1-Antitripsina è basilare. Ciò spiega quella che sembrava a tutti una semplice stranezza, vale a dire l’abitudine di Jackson di girare sempre indossando una mascherina antismog, seduto in carrozzella, anche dentro casa, per non sollevare la polvere. Sembra anche che Michael avesse l’abitudine di respirare ossigeno puro dormendo in una camera iperbarica, forse nella speranza di migliorare la salute dei suoi polmoni, e non certo per una forma di mania.
L’artista vive oramai come un recluso nella sua casa di Las Vegas e risulta sempre più raro vederlo in strada. Quando ciò accade Jackson è puntualmente camuffato e spesso portato in carrozzella, nella sua ultima apparizione all’uscita di una clinica indossava una singolare mascherina in stile Zorro. Dalle immagini pubblicate dai tabloid risultano evidenti la sofferenza fisica dell’artista e il suo stato di prostrazione.
Forse per la prima volta dopo le critiche feroci e un certo sarcasmo nei confronti della stravagante superstar siamo ora tutti concordi nel manifestare solidarietà e dispiacere nei confronti di Jackson , augurandogli un sereno Natale e un recupero di salute.


Torniamo a parlare di Michael Jackson ma stavolta, purtroppo, non per segnalare una delle sue solite stranezze. La nota pop star sta lottando contro una una grave malattia genetica ereditaria. La malattia ha già causato all’artista una parziale cecità e potrebbe ora costringerlo ad un trapianto polmonare.
Il nome di tale patologia è A1AD (deficit Alfa1-Antitripsina), vale a dire che un’importante proteina deputata alla protezione dei polmoni è deficitaria o alterata. Tale proteina è prodotta dal fegato. Le cause più frequenti di questa malattia sono l’enfisema polmonare e la cirrosi epatica, essa inoltre riduce l’aspettativa di vita di chi ne soffre.
Jackson, ora cinquantenne, come riferisce il suo biografo Ian Halperin, ex giornalista della rivista Rolling Stone, “ha bisogno di un trapianto polmonare, ma è talmente debole che potrebbe non sopportare l’operazione. Michael soffre anche di enfisema e ha un’emorragia gastrointestinale cronica, che i medici hanno faticato moltissimo a fermare e che è la cosa più problematica perché potrebbe ucciderlo”. Sembra che Jacko, debilitato allo stremo, possa a malapena parlare e che: “la visione dell’occhio sinistro è ridotta del 95 per cento”.
Essendo i nostri polmoni esposti quotidianamente a sostanze irritanti provenienti dall’aria respirata, la funzione protettiva della proteina Alfa1-Antitripsina è basilare. Ciò spiega quella che sembrava a tutti una semplice stranezza, vale a dire l’abitudine di Jackson di girare sempre indossando una mascherina antismog, seduto in carrozzella, anche dentro casa, per non sollevare la polvere. Sembra anche che Michael avesse l’abitudine di respirare ossigeno puro dormendo in una camera iperbarica, forse nella speranza di migliorare la salute dei suoi polmoni, e non certo per una forma di mania.
L’artista vive oramai come un recluso nella sua casa di Las Vegas e risulta sempre più raro vederlo in strada. Quando ciò accade Jackson è puntualmente camuffato e spesso portato in carrozzella, nella sua ultima apparizione all’uscita di una clinica indossava una singolare mascherina in stile Zorro. Dalle immagini pubblicate dai tabloid risultano evidenti la sofferenza fisica dell’artista e il suo stato di prostrazione.
Forse per la prima volta dopo le critiche feroci e un certo sarcasmo nei confronti della stravagante superstar siamo ora tutti concordi nel manifestare solidarietà e dispiacere nei confronti di Jackson , augurandogli un sereno Natale e un recupero di salute.

Michael Jackson
Biografia
Michael Joseph Jackson nato a Gary, Indiana (29 agosto 1958 - 25 giugno 2009) è stato un cantante pop, ballerino, attore e produttore discografico statunitense.

Ricordato oggi come il Re del Pop, iniziò la sua carriera a sette anni, nel gruppo di famiglia Jackson Five; inoltre già intraprese un’attività solista nel 1971, con il disco Got to be there. Nel 1979 esordì definitivamente da solista, e divenne l’artista pop di maggiore successo di sempre; ciò fu dovuto principalmente a Thriller (1982), tuttora l’album più venduto nella storia della musica, prodotto da Quincy Jones e vincitore di 13 premi Grammy.

In più di quarant’anni di carriera, Michael Jackson ha ricevuto numerosi premi, tra cui quelli di “Miglior Artista Pop Maschile del Millennio” agli World Music Awards del 2000 e di “Artista del Secolo” agli American Music Awards del 2002. È stato anche incluso due volte nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1997 come vocalist dei Jackson Five e nel 2001 per la sua carriera solista.

Dal 1988 al 2005 Jackson è vissuto nel Neverland Ranch, in cui aveva fatto costruire un parco a tema e uno zoo per ragazzini poveri e malati terminali. Le sue frequentazioni con quei ragazzi hanno avuto un enorme impatto mediatico, essendo girate voci su complicati rapporti tra il cantante e i suoi giovanissimi fan. Ciò è emerso per la prima volta nel 1993, quando Jackson fu accusato di molestie sessuali da un suo ammiratore. Dopo un’altra denuncia, nel 2003 il cantante è finito nel mirino dei giudici, accusato anche di altri tipi di reati. Dei suoi problemi personali, nello stesso anno, si parlò anche nel documentario video Living with Michael Jackson.

Nato e vissuto in gioventù a Gary (Indiana), Michael è l’ottavogenito dei musicisti Joseph e Katherine. La sua prima esperienza di musicista, la ebbe cantando ad una recita scolastica, a cinque anni; in seguito diventò il percussionista dei Jackson Brothers.

Nel 1966, dopo che Michael aveva condiviso il ruolo di vocalist con il fratello Jermaine, il gruppo cambiò nome in Jackson Five. Il quintetto suonò in bar e club locali, fino alla firma per la Motown Records nel marzo 1969. Raggiunse in poco tempo la popolarità, con l’arrivo nella Billboard Hot 100 dei loro primi quattro singoli. Inoltre Michael già giovanissimo ebbe successo da solista, con le hit “Got To Be There”, “Ben”, e la cover di “Rockin’ Robin” di Bobby Day.

Dopo il 1973 le vendite dei Jackson 5 declinarono, e il gruppo abbandonò in sordina la Motown. Nel 1976, firmò un secondo contratto con la CBS Records (prima mediante la Philadelphia International, e poi passando per la Epic Records). Prima di sapere del nuovo contratto dei Jackson 5, la Motown li accusò di aver rotto a sua insaputa il loro vecchio accordo. Come risultato delle procedure legali, complicate dal matrimonio tra Jermaine Jackson e la figlia di Berry Gordy (presidente della Motown), i Jackson abbandonarono il moniker “Jackson 5” e persero Jermaine, che voleva rimanere nella Motown. Così cambiarono nome in “Jacksons”; chiamarono Randy Jackson a sostituire Jermaine, e continuarono la loro carriera con vari tour e con il rilascio di sei album, dal 1976 al 1984.

Nel 1978, Michael Jackson interpretò lo spaventapasseri nel Mago di Oz, insieme a Diana Ross nel ruolo di Dorothy. Le canzoni per il film furono incise da Quincy Jones, che collaborò con Jackson durante la produzione. In quel periodo, Michael si separò anche dal suo vecchio gruppo (di cui è stato a lungo considerato leader indiscusso).

Nel giro di quattro anni, Jones e Jackson lavorarono insieme per Off the Wall (1979). L’album d’esordio di Jackson solista per la Epic, in poco tempo superò i 20 milioni di copie vendute, e fu il primo nella storia a piazzare in classifica quattro singoli (tra cui “Don’t Stop ‘Til You Get Enough” e “Rock With You”). Dopo il successo di Off the Wall, Jackson consolidò e continuò il lavoro con Jones.

Al 1982 risale Thriller (in origine doveva intitolarsi StarLight, ma in seguito il cantante scartò l’idea), secondo album di Jackson per la Epic. Ancora oggi è il più venduto di tutti i tempi, con 104 milioni di copie all’attivo (dato ufficializzato anche dal Guinness dei primati, il 14 novembre 2006). Delle sue nove tracce ben sette furono estratte come singoli, e tra questi si ricordano: “Billie Jean” (il cui video fu il primo, per un artista afroamericano, ad essere regolarmente trasmesso su MTV), “Beat It”, “Human Nature” e soprattutto la title track, accompagnata da un video di tredici minuti diretto da John Landis. In quel periodo, uscì anche la videocassetta The Making of Michael Jackson’s “Thriller”, la più venduta nella storia della musica. Rimasto nella classifica di Billboard per 122 settimane, Thriller è stato premiato negli Stati Uniti con 27 dischi di platino.

Il 16 maggio 1983, mentre eseguiva “Billie Jean” (in origine doveva intitolarsi “Not My Lover” per non avere problemi con una sportiva omonima, ma poi decise comunque di mettere il suo nome perché secondo lui dava più impatto) al concerto Motown 25: Yesterday, Today, Forever, Jackson lanciò il moonwalk. Nello stesso anno siglò un accordo pubblicitario con la Pepsi Cola. Sempre nel 1983 collaborò con l’ex Beatle Paul McCartney (con cui aveva già inciso “The Girl Is Mine”, presente nell’album Thriller) per la canzone “Say, Say, Say”. Nel suo videoclip compare anche la sorella di Michael, La Toya Jackson.

Nel 1984, prima di passare allo Shrine Auditorium di Los Angeles (California), i suoi capelli presero fuoco durante uno spot per la Pepsi Light. Guarito dall’incidente, qualche mese dopo vinse otto Grammy (di cui sette per Thriller ed uno per l’E.T. Storybook, record di vittorie secondo il Guinness dei Primati). Poco dopo tornò con i Jacksons e li aiutò ad incidere Victory, promosso da un tour estivo.

Il 14 maggio 1984, Jackson fu invitato alla Casa Bianca, e fu ringraziato dall’allora presidente USA Ronald Reagan, perché aveva concesso l’uso di “Beat It” in uno spot antialcool.

Nel 1985, Michael Jackson, Quincy Jones e Lionel Richie scrissero insieme “We Are The World”. Il singolo servì per fondi di beneficenza, contro la fame nell’Africa Orientale.

All’epoca scattarono le prime controversie, quando Jackson comprò parte della ATV Music Publishing (intestata anche a Paul McCartney e John Lennon), di cui poi divenne maggiore azionista, ma solo dopo le ripetute pressioni di Yoko Ono (seconda moglie di Lennon) e McCartney. La ATV Music Publishing, deteneva i diritti di quasi tutte le canzoni dei Beatles. Dopo l’acquisto, Mc Cartney e Yoko Ono richiesero a Jackson l’ATV, volendola riacquistare; Michael si rifiutò di vendergliela.

Poco dopo, i tabloid diffusero la notizia che Jackson dormiva in una camera iperbarica, per non invecchiare. Poi si scoprì che essa era stata acquistata dal cantante, per conto di un ospedale che non aveva il capitale per comprarla; la falsa notizia era stata messa in giro dal suo manager, Frank Di Leo. Da altre fonti, si seppe anche che Jackson aveva acquistato le ossa di Elephant Man, fatto che gli valse il soprannome di “Wacko Jacko” (presto detestato dal cantante).

Nel 1986, Jackson ebbe un ruolo nel film in 3D Captain EO, di George Lucas e Francis Ford Coppola. La pellicola durò appena 17 minuti, ma costò tra i 17 e i 30 milioni di dollari. Il film fu di grande successo di incassi, tanto che la Disney lo introdusse nei suoi parchi a tema. Disneyland ospitò il film Captain EO dal 18 settembre 1986 al 7 aprile 1997. Anche Walt Disney World lo proiettò ad Epcot, dal 12 settembre 1986 al 6 luglio 1994.

Il 28 agosto 1987 uscì Bad, terzo album di Jackson per la Epic, e ultimo prodotto da Quincy Jones. All’inizio Michael voleva farne un disco con 30 tracce, ma il produttore le ridusse ad 11. In origine voleva anche interpretarne la title track insieme a Prince; poi però l’idea fu scartata, a causa delle differenze artistiche tra i due, e del rifiuto del rocker di Minneapolis (Minnesota). Anche da Bad furono estratti sette singoli (“I Just Can’t Stop Loving You”, “Bad”, “The Way You Make Me Feel”, “Another Part of Me”, “Man in the Mirror”, “Dirty Diana”, “Smooth Criminal”); cinque di essi finirono al numero uno delle classifiche, ma l’album vendette molte meno copie di Thriller. Secondo numerosi critici, ciò fu dovuto soprattutto al progressivo indebolimento della musica di Jackson. Il disco fu comunque di grande successo di vendite (più di 29 milioni di copie), e fu sostenuto da un tour mondiale di oltre un anno.

Jackson chiese a Martin Scorsese di girare il video per la title track. Il clip durò 18 minuti, e per la prima volta mostrò il cambiamento fisico del cantante. La sua pelle, nera fino a 24 anni, da allora cominciò a schiarirsi. L’intera stampa gli dedicò moltissimi servizi, e i tabloid diffusero la notizia di eventuali operazioni chirurgiche. Peraltro Jackson provò a smentire il fatto, sostenendo all’Oprah Winfrey Show di essere malato di vitiligine. Nel 1988 il cantante scrisse sull’autobiografia Moon Walk di aver ricevuto solo due operazioni di rinoplastica ed uno spacco sul mento, e che pubertà e dieta avessero influito sugli altri suoi cambiamenti.

Nello stesso anno uscì Moonwalker, un film scritto, diretto e interpretato da Michael Jackson. Esso ripercorre la carriera del cantante, dagli esordi con i Jackson Five alla pubblicazione dell’album Bad, e comprende numerosi filmati inediti e i video musicali di quest’ultimo album. Nel film c’è anche il video di “Bad” nella versione tagliata, reinterpretato da un gruppo di bambini.

In quel periodo, Michael Jackson fu insignito del titolo di “Re Del Pop”. L’attributo gli fu dato da Elizabeth Taylor, che al premio di “Artista del decennio” nel 1989 lo presentò come “il vero Re del Pop, del Rock e del Soul”, insieme ad Eddie Murphy.

Nel 1991 uscì Dangerous (32 milioni di copie vendute), trainato principalmente dal singolo “Black Or White”. Nel video della canzone, diretto da John Landis (già regista di quello per “Thriller”), compare una sequenza finale (non accompagnata da musica) di quattro minuti, contenente scene che richiamano al sesso, alla violenza ed al razzismo. Il clip fu comunque mandato in onda dalle reti musicali, dopo la censura delle scene conclusive. Michael Jackson si difese spiegando che, in realtà, le immagini del video erano state travisate, e che il suo intento era semplicemente richiamare l’istinto animale insito nella pantera: infatti, tramite il morphing (all’epoca abbastanza inusuale), durante il videoclip l’animale si trasformava in Jackson e viceversa. Al video, partecipò anche l’attore Macaulay Culkin.

Il 10 febbraio 1992, MTV lanciò la sua prima lotteria, “My Dinner with Michael”. I suoi vincitori ebbero una cena con il cantante, sul set del video per “In the Closet”.

Nominato per la hit “Heal the World”, Jackson fondò nel 1992 la “Heal the World Foundation”, fondazione di beneficenza per bambini sfortunati, ed anche a sfondo ecologista. Nel corso degli anni, Jackson raccolse oltre 100 milioni di dollari, dato che il quasi totale guadagno del Dangerous World Tour fu donato a tale associazione.

Nel gennaio del 1993, Jackson si esibì al Super Bowl XXVII, registrando il primato di audience della televisione statunitense.

Nello stesso anno, il cantante di Gary fu per la prima volta accusato di molestie sessuali. In quell’anno Jordan Chandler - figlio di un dentista radiato dall’albo di Beverly Hills, Evan Chandler -, accusò Jackson di abusi sessuali su minori. Il 22 dicembre dello stesso anno, Michael rispose via satellite da Neverland, e si dichiarò “totalmente innocente”. Il 25 gennaio 1994, Jackson patteggiò con l’accusatore con una cifra ignota di denaro (secondo alcuni sui 20 milioni di dollari), e fu assolto. Successivamente, si venne a sapere di telefonate che dimostravano l’innocenza di Jackson: in esse Evan Chandler parlava con il suo avvocato, dicendo che voleva distruggere sua moglie (amica del cantante) e Jackson, perché non gli aveva prestato dei soldi per aprire un’attivita. Di queste prove, ne parlò solo la giornalista di GQ Mary Fisher.

In seguito Jackson sposò Lisa Marie Presley, unica figlia di Elvis Presley. Il matrimonio fu pesantemente criticato dai media, e durò meno di due anni. Tuttavia Michael e Lisa, già conosciutisi nel 1992, continuarono a frequentarsi fino al febbraio del 1998.

Nel 1995, uscì il doppio album HIStory: Past, Present And Future - Book 1. Il primo disco, HIStory Begins, conteneva 15 dei primi singoli (nel 2001, HIStory Begins fu di nuovo rilasciato come Greatest Hits - HIStory Vol. I), mentre il secondo HIStory Continues conteneva 15 brani nuovi. Il primo singolo da HIStory fu “Scream”, che arrivò al quinto posto di Billboard, e fu accompagnato dal video più costoso di tutti i tempi. Il 7 settembre dello stesso anno, agli MTV Awards, Michael e sua sorella Janet vinsero tre premi per il brano. Del singolo “They Don’t Care About Us”, uscito nell’aprile del 1996 da HIStory, i suoi testi furono accusati di antisemitismo (secondo alcuni rivolto contro i difensori di Jordan Chandler, e soprattutto contro Larry Feldman) e perciò modificati.

Per promuovere il doppio album, Jackson diede avvio allo HIStory World Tour. Il 14 novembre 1996, durante la tappa in Australia, Jackson sposò la sua ex infermiera Deborah Jeanne Rowe: dai due nacquero Prince Michael Joseph Jackson Jr. e Paris Katherine Jackson. Jackson e Rowe divorziarono nel 1999. La paternità dei figli di Jackson, fu ferocemente biasimata dal pubblico. Poiché Michael è afroamericano e Rowe è bianca, i figli sono di natura birazziale. Il cantante sostenne che i due figli erano nati per concepimento naturale. Tuttavia il tabloid The Sun diffuse due notizie controverse sulla faccenda: Jackson avrebbe concepito il primogenito mediante inseminazione artificiale con il suo seme, e Paris sarebbe nata proprio a Parigi (Francia), dove Jackson andò per consolare Rowe, dopo che lei aveva firmato la rinuncia alla materntà nei confronti di suo figlio.

Ai Brit Awards del 1996 Jackson eseguì il brano “Earth Song”, vestito di bianco e circondato da suoi giovani ammiratori e da un finto rabbino. Il cantante si ispirò ad alcune movenze di Cristo, sollevato nell’aria da una gru, e con i capelli mossi da un ventilatore. Jarvis Cocker dei Pulp e il suo amico Peter Mansell, invasero il luogo dell’esibizione. Cocker saltò per la sala, tentò di esporre il suo fondoschiena, ballò e assediò il palco. In risposta ai media che ripresero i suoi gesti, Cocker disse: “Ho voluto fare tutto ciò per protestare contro Michael Jackson, per come si ritenga una figura simile a Cristo, addirittura con poteri guaritori…ho corso per il concerto e mi sono messo in mostra…molti altri avrebbero avuto il coraggio di fare la stessa cosa, al mio posto.”.

Nel 1997 Jackson rilasciò un album di materiale nuovo, accompagnato con remix di singoli da HIStory; il suo titolo era Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix. All’epoca, fu anche l’album di remix più venduto di sempre. I titoli delle cinque tracce nuove, erano “Blood On The Dance Floor”, “Is It Scary?”, “Ghosts”, “Superfly Sister” e “Morphine”. Tre di esse erano state pubblicate in tutto il mondo, tra cui la title track, che arrivò al numero uno delle classifiche in Gran Bretagna. Gli altri singoli “Ghosts” e “Is It Scary?”, erano incentrati su un film scritto in quel periodo dal cantante e da Stephen King, “Ghosts”. Diretta da Stan Winston, la pellicola si basava su notevoli effetti speciali e coreografie organizzate da Jackson medesimo. Il clip per il brano “Ghosts” durava più di 35 minuti (record tuttora imbattuto per un video musicale).

Jackson dedicò l’album del 1997 ad Elton John, che aiutò il cantante di Gary contro la sua dipendenza dagli analgesici (specie la morfina).

Il 30 ottobre 2001, Michael Jackson pubblicò Invincible, che debuttò al primo posto nelle classifiche di 13 paesi. I singoli estratti dall’album, furono “You Rock My World”, “Cry” e “Butterflies”. Il cantante di Gary registrò inoltre un brano di beneficenza, “What More Can I Give”.

Poco prima dell’uscita di Invincible, Jackson informò Tommy Mottola (allora presidente della Sony Music) che non volle rinnovare il suo contratto, malgrado il rilascio di materiale nuovo per la Epic Records. Nel 2002, tutti i singoli, i video e le promozioni per Invincible furono cancellati. A causa di ciò, Jackson denunciò Mottola, accusandolo di averlo boicottato per le sue origini afroamericane. Jackson lo ritenne “un demone razzista, che usa artisti di colore solo per guadagnarci sopra”. Inoltre citò che Mottola aveva dato del “negro grassone” anche ad Irv Gotti (collega di Michael). La Sony contrastò l’accusa e la considerò strana, visto che Mottola è stato in passato marito della cantante pop multietnica Mariah Carey. Quest’ultima sembrò lei stessa forbita contro le accuse di Jackson, al programma televisivo Larry King Live. Benché Jackson avesse biasimato Mottola per l’insuccesso di Invincible, furono invece molti fan e critici a considerare mediocre l’ultimo lavoro del cantante.

Nel novembre del 2002, Jackson viaggiò a Berlino (Germania), per ricevere un premio per le sue azioni umanitarie. Circondato da alcuni fan sotto l’Hotel Adlon, da loro fu invogliato (secondo le parole di Michael) a fargli vedere il suo primogenito. Così lo condusse sul balcone, e da lì lo resse con la mano destra, dopo averne coperto il volto con un fazzoletto (secondo il cantante, perché il bambino non fosse riconosciuto). Jackson pose brevemente il figlio fuori del balcone, e poi lo ricondusse in camera. Ciò ha indotto molti a ritenerlo colpevole di “messa in pericolo di un minore”.

Dopo aver seguito l’evento a Berlino, l’avvocatessa e conduttrice di talk show Gloria Allred scrisse una lettera ai servizi per l’infanzia in California, chiedendo di indagare sulla sicurezza dei tre figli di Jackson; di ciò parlo anche alla CNN. Poiché i servizi non avevano reso pubbliche le indagini, non si sa comunque se l’operazione fosse iniziata proprio grazie alla lettera di Allred. Quando un cronista chiese a Jackson che cosa pensasse delle lamentele di Allred, la minacciò “di andare all’Inferno”; ma poco dopo, Jackson spedì una lettera di scuse per l’incidente, dicendo: “Ho fatto uno sbaglio terribile. Al momento non sapevo trattenere le mie emozioni. Mai avrei voluto davvero mettere a repentaglio la vita dei miei figli.”.

In un’intervista al giornalista britannico Martin Bashir, nel 2003, Jackson disse che i media sbagliavano a commentare il suo ruolo di padre, e spiegò “dell’affetto che aveva per i tre bambini”; e aggiunse: “Ho solo provato a far vedere Michael Jr. ai miei fan, non a gettarlo dalla finestra.”. Sempre nel 2003 uscì il documentario Living with Michael Jackson, che includeva anche interviste al cantante, sulla sua vita privata. Martin Bashir e il suo staff filmarono Jackson per 18 mesi, riprendendo anche il suo comportamento controverso a Berlino. Uno spezzone del documentario, che suscitò controversie e grande attenzione mediatica, mostrò Jackson mano nella mano con Gavin Arvizo, allora 13enne malato di cancro, e il cantante che ammise di aver condiviso con lui la stanza da letto, ma di non aver diviso il letto (ma non a scopo sessuale, come ammesso da Michael). Il cantante di Gary si sentì tradito da Bashir, e accusò il documentario di averlo mostrato in maniera distorta. Inoltre combatté per far diffondere il suo proprio documentario, filmato dal suo cameraman personale, che raccolse le spiegazioni di Jackson sulle operazioni di chirurgia plastica, sull’episodio di Berlino, e sul suo rapporto con i ragazzini di Neverland.

Nel giugno del 2003, l’attore Marlon Brando - amico di Jackson - regalò al cantante l’isola di Tetiaroa, per ringraziarlo di aver ospitato una festa per sua figlia Nina (allora tredicenne).

Cinque mesi dopo, Michael Jackson rilasciò una compilation su CD e DVD dei suoi brani più famosi, Number Ones - per conto della Sony; subito dopo la sua pubblicazione, il disco vendette 6.5 milioni di copie. Sempre nel 2003, Bad, Off The Wall e Thriller entrarono nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone, rispettivamente ai numeri 202, 68 e 20.

Mentre Michael era a Las Vegas (Nevada) per girare il video per l’inedita “One More Chance”, la polizia di Santa Barbara sequestrò il Neverland Ranch e spedì al cantante un mandato d’arresto, per abusi sessuali su minori. Michael fu accusato di aver abusato di Gavin Arvizo, che apparve proprio all’inizio di quell’anno nel documentario Living with Michael Jackson. Jackson fu poi processato nel 2005 per la vicenda, ma alla fine fu assolto in appello da tutti i 10 capi d’accusa.

L’8 febbraio 2004, Marlon Brando informò Jackson che le dichiarazioni di Jordy Chandler nel 1993, erano state pubblicate sul sito Internet The Smoking Gun, mentre il cantante stava iniziando un’intervista con Ed Bradley nella trasmissione tv 60 minutes. In seguito a ciò, Jackson lasciò subito lo studio e non continuò l’intervista. Il cantante partecipò anche ai funerali di Brando nel 2004, insieme a Sean Penn, Jack Nicholson e Warren Beatty.

Il rapper Eminem parodiò le accuse di Arvizo a Jackson, nel video di “Just Lose It” - sempre nel 2004. Il clip provocò controversie, e spinse lo stesso Jackson a criticarlo. Anche Steve Harvey e Stevie Wonder pronunciarono parole a favore di Jackson, riguardo al video.

La guerra vera e propria tra Jackson e i suoi accusatori iniziò a Santa Maria (California), nell’estate del 2005. Il 10 giugno, Raymone Bain (la portavoce ufficiale di Jackson) fu licenziata. Il sito ufficiale del cantante (oggi dismesso) citò che “Jackson e il suo staff avevano posto fine al lavoro di Raymone Bain e di Davis, Bain and Associates”. Bain negò peraltro la notizia, e poi continuò a diffondere notizie non ufficiali sul cantante - benché quest’ultimo non lo avesse più contattato e pagato. Tre giorni dopo, Jackson fu prosciolto da tutte e dieci le sue accuse. Poi la CNN riportò che uno dei giudici, Ray Hultman, credeva alla faccenda dei crimini a sfondo sessuale, ma non aveva prove sufficienti.

Nel settembre del 2005, Contact Music riportò che Ray Hultman aveva intrapreso azioni legali contro gli editori della sua esperienza al processo, sostenendo che alcune parti erano derivate dal plagio di un articolo di Vanity Fair. Hultman disse anche di essere stato “trattenuto” dal giudice Paul Rodriguez, e di essere stato dissuaso dall’assolvere Jackson. In seguito il cantante si spostò a Bahrein, dove acquistò un’abitazione. Lì Jackson compose canzoni nuove, tra cui il singolo di beneficenza “I Have This Dream”, dedicato alle vittime dell’uragano Katrina. Ciara, Snoop Dogg, R. Kelly, Keyshia Cole, James Ingram, Jermaine Jackson, Shanice, il reverendo Shirley Caesar e gli O’Jays collaborarono con Michael alla canzone, che però non fu pubblicata. In quel periodi, Raymone Bain disse che vi avrebbero dovuto partecipare anche Mary J. Blige, Missy Elliott, Jay-Z, James Brown e Lenny Kravitz.

Nel 2006, un uomo sostenne che Jackson lo aveva violentato, avvelenato con droga e alcool, e forzato a sottoporsi alla chirurgia plastica. Thomas Mesereau, l’avvocato che aveva difeso Jackson l’anno prima, rispose che “le accuse sono ridicole e si possono difendere con facilità”.

Michael Jackson ha avuto problemi anche con i suoi numerosi imitatori. Nei soli Stati Uniti, attori come E’Casanova e Edward Moss lo hanno parodiato rispettivamente in Ritorno al Futuro 2 e in Scary Movie 3. Moss interpretò Jackson anche su un finto tribunale, sul canale tv E!. Altri intendono invece mantenerne intatta l’immagine: per esempio, Joby Rogers ha messo da parte alcune sue imitazioni diffamatorie, in situazioni negative. Secondo il suo sito Internet, Rogers continua a mostrare un Jackson anni ‘80 in un suo stage, The Awesome 80’s Prom di Ken Davenport, tra New York, Chicago, Minneapolis e Baltimora (qui è imitato anche dall’attore Matt Macis).

Nel febbraio del 2006 uscì Visionary - The Video Singles, contenente 20 dei suoi singoli più noti.

Poco dopo, una corte riconobbe i diritti genitoriali di Debbie Rowe, sui due figli nati da lei e da Jackson. Il giudice Steven M. Lachs, già nel 2004 aveva ammesso il fallimento di una sua indagine, sull’opinione dei due ragazzi. L’avvocato del cantante, Thomas Mesereau, non lo rappresentò in appello.

Il 9 marzo 2006, i rappresentanti del governo californiano ordinarono la chiusura di Neverland Ranch, e a Michael chiesero 69.000 dollari per risarcire i suoi ex dipendenti (1.000 dollari ciascuno); la pena per eventuale ritardo del pagamento, sarebbe ammontata a 100.000 dollari extra. Sette giorni dopo, il suo portavoce annunciò che Jackson aveva chiuso Neverland e licenziato alcuni suoi dipendenti.

Il 14 aprile 2006, il cantante strinse un accordo con la Sony e la Fortress investments. Secondo il patto, la Sony e Jackson avrebbero condiviso una partecipazione paritetica nella Sony/ATV Music Publishing, e a testa avrebbero rappresentato, rispettivamente, il 75 e il 25 per cento dei diritti del catalogo Sony/ATV. Il 18 aprile Michael Jackson ha firmato un contratto con Guy Holmes, a.d. della britannica Two Seas Records. Il 27 maggio dello stesso anno, Jackson ha vinto un “Legend Award” agli MTV Awards di Tokyo (Giappone). In seguito è apparso a SMAPxSMAP. Un mese dopo (27 giugno), Jackson ha annunciato la fondazione della Michael Jackson Company, Inc. (casa di produzione che ha sostituito la MJJ Productions), di cui la portavoce Raymone Bain sarà direttore generale.

Marc Schaffel, ex collaboratore di Jackson, gli ha in seguito chiesto alcuni milioni di dollari, per alcune sue produzioni messe da parte. Tali procedimenti, hanno anche rivelato progetti falliti di Jackson e Marlon Brando, tra cui un’intervista all’attore a Tahiti. Il 14 luglio 2006, la giuria ha risarcito Marc Schaffel con 900.000 dollari, anziché con 6 milioni chiesti al cantante. Jackson è stato ripagato invece con 200.000 dollari. Il processo ha inoltre rivelato che Schaffel era stato licenziato, dopo che Jackson aveva saputo del suo passato nella pornografia gay. Il 31 luglio dello stesso anno, un giudice federale ha chiesto a Jackson di pagare una multa di 48 milioni di dollari, per non aver rispettato alcune clausole contrattuali. Il processo è stato sostenuto a settembre.

Il 23 settembre Michael Jackson ha sciolto la sua collaborazione con la casa discografica Two Seas, sospendendo così la pubblicazione del suo singolo benefico per l’uragano Katrina, “From the bottom of my heart”. Il 3 ottobre, il manager del produttore Ron “Neff U” Feemster ha confermato che Jackson sta registrando un nuovo album, affiancato da altri importanti musicisti.

Il 15 novembre Jackson si è esibito ai World Music Awards, a Londra (Gran Bretagna), dove ha ricevuto il Diamond Award (“Premio di Diamante”), premio che onora gli artisti riusciti a vendere più di 100 milioni di copie con i propri album, e ha eseguito una parte della canzone “We Are The World”, accompagnato da un coro di ragazzi. Inoltre è stato premiato da un rappresentante del libro dei Guinness dei primati, per festeggiare la vendita delle 104 milioni di copie dell’album Thriller (1982). C’è chi è rimasto deluso da questa sua performance, perché si era sparsa la voce che avrebbe eseguito la celebre “Thriller”, mentre il programma prevedeva fin dall’inizio che la cantasse Chris Brown come tributo. “Mettiamo le cose in chiaro. Michael veniva a ritirare un premio, non a esibirsi. Non ha un album pronto.” ha detto Melissa Corken, fondatrice dei WMA, parlando a MTV UK News. Sembra che, per non deludere il publico che ormai si aspettava un’esibizione della popstar (erano venuti circa in diecimila solo per lui), sia stata programmata una performance di “We Are The World” per intero da parte di Michael, accompagnato dagli altri vincitori della serata. Per alcuni contrattempi, però (sembra che Jackson sia stato bloccato nei backstage da un gruppo di fans), questo non è stato possibile.

In seguito il cantante ha rilasciato alcune dichiarazioni, affermando che in effetti molte cose sono andate storte: una “persona famosa di una società di alberghi” ha litigato con Beyoncé Knowles, incaricata di premiare Jackson, perché fosse lei a farlo. Sembra che questa persona abbia creato non poco scompiglio, ritardando l’uscita dell’ospite d’onore sul palco. Jackson si è detto inoltre scontento dell’alto prezzo dei biglietti (inizialmente lui aveva chiesto biglietti gratuiti). Per di più, sembra che alcuni dei biglietti gratis vinti al concorso indetto da Mtv siano andati persi, e che per questo ad alcuni fans sia stato impedito l’accesso.

Michael è stato seguito durante tutta la sua permanenza a Londra dalle telecamere di “Hollywood Access”, che ha girato un documentario sul suo ritorno, in cui viene mostrato il suo incontro con Roberto Cavalli, che ha curato il look del cantante per la serata, e il meeting alla sede del Guinness dei primari, dove gli sono stati attribuiti ben sette record mondiali in aggiunta a quelli già ricevuti negli anni passati:

* Intrattenitore di maggior successo di tutti i tempi, per aver guadagnato 125 milioni di dollari solo nel 1989, esclusivamente dalla vendita di singoli ed album;
* Primo intrattenitore ad aver venduto ufficialmente più di 100 milioni di album al di fuori degli USA;
* Album più venduto di tutti i tempi (Thriller, del 1982), che ha venduto oltre 104 milioni di copie;
* Primo artista al mondo ad entrare direttamente al primo posto delle classifiche singoli americane (“You Are Not Alone”);
* Artista più giovane arrivato al top delle classifiche americane (aveva 11 anni);
* Miglior video musicale di tutti i tempi (“Thriller”);
* Record di permanenza in vetta alle classifiche americane (37 settimane di seguito).

Nel primo pomeriggio del 25 giugno 2009 a seguito di un malore improvviso, dalla sua residenza Jackson viene ricoverato di urgenza allo UCLA Hospital di Los Angeles. I paramedici dell’ambulanza effettuano immediatamente le procedure per la rianimazione cardio-polmonare ma il cantante aveva già smesso di respirare. L’ipotesi più accreditata al momento sembra essere quella dell’infarto, anche se si attendono ancora dichiarazioni ufficiali e i
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